Rachele Borghi, le letture e la potenza del margine

Rachele Borghi è un caposaldo nel femminismo italiano ed europeo. Professora alle Belle Arti di Marsiglia, geografa queer, pornosecchiona transfemminista, e autrice del libro Decolonialità e Privilegio – Pratiche femministe e critica al sistema-mondo, il lavoro di Rachele si focalizza sulla decostruzione delle norme dominanti e sulla contaminazione degli spazi attraverso trasgressioni performative agite da corpi dissidenti e militanti. 

Su humvn ci racconta la sua storia delle origini con il femminismo, ci parla di sua madre, del paese in cui è cresciuta, della formazione catto-comunista e di come è approdata al mondo dei femminismi per diventare l’attivista spakka accademia che oggi conosciamo. Condivide le sue riflessioni sul momento attuale che i femminismi stanno attraversando e su come lei naviga il rapporto fra il centro e il margine nel suo lavoro e nel suo attivismo.

Bibliografia:

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